Importanti novità in arrivo per gli intermediari del Credito.
A decorrere dal 20 novembre 2026, scatta un nuovo adempimento normativo che coinvolge direttamente i dipendenti e collaboratori, adibiti a contatto con il pubblico, delle società iscritte negli elenchi gestiti dall’OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori).
Tutti i dipendenti e i collaboratori che operano a contatto con il pubblico dovranno essere in possesso di una casella di Posta Elettronica Certificata (PEC) ATTIVA.
La mancata comunicazione degli indirizzi potrà comportare la cancellazione d’ufficio dei nominativi dagli elenchi OAM.
Chi riguarda il nuovo obbligo PEC?
La normativa si applica specificamente ai soggetti iscritti costituiti in forma di Persona Giuridica Società di Capitali. Nello specifico, l’obbligo riguarda i dipendenti e i collaboratori di:
- Agenti in Attività Finanziaria (srl,spa, soc coop. arl o spa)
- Agenti nei Servizi di Pagamento (srl,spa, soc coop. arl o spa)
- Mediatori Creditizi
Il criterio chiave: L’obbligo scatta per tutto il personale che opera a contatto con il pubblico e che è stato preventivamente comunicato negli elenchi tenuti dall’OAM.
Come effettuare la comunicazione? Mediante il servizio telematico OAM
Per consentire l’adempimento di questa nuova misura, l’OAM attiverà un canale dedicato all’interno del proprio portale web:
Dove: All’interno dell’area riservata di ciascuna società iscritta.
Cosa: Sarà rilasciato uno specifico servizio telematico per l’inserimento e l’invio dei dati.
Tempistiche: L’Organismo indicherà a breve il termine perentorio entro il quale completare la trasmissione degli indirizzi PEC.
Le sanzioni: cosa si rischia in caso di inadempienza?
La conformità a questa nuova disposizione è cruciale per la continuità operativa aziendale. La mancata o incompleta comunicazione degli indirizzi PEC dei collaboratori e dipendenti interessati comporterà una sanzione severa:
- Cancellazione immediata dall’Elenco OAM di tutti i nominativi per i quali l’adempimento non risulta effettuato.
Cosa devono fare subito le società di capitali?
Per non farsi trovare impreparati alla scadenza del 20 novembre 2026, si consiglia di muoversi in anticipo seguendo questi passaggi:
- Censimento: Identificare tutti i dipendenti e collaboratori a contatto con il pubblico iscritti OAM.
- Verifica: Accertarsi che ciascun soggetto sia già in possesso di una PEC attiva e personale.
- Attivazione: Richiedere l’immediata apertura della casella PEC per chi ne fosse ancora sprovvisto.
- Monitoraggio: Monitorare costantemente il sito istituzionale dell’OAM per l’apertura del servizio telematico e la definizione delle scadenze di invio.


